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SestoSenso


Diario


12 maggio 2006

Capoeira Communication

Venerdì, sabato e domenica 19/20/21 maggio si gioca alla capoeira minu. Appuntamento in Cascina Monluè (tangenziale est uscita mecenate) e se qualcuno si vuole buttare nella prova di quest'arte c'è Mestre Rogerio che tiene uno stage aperto a tutti, neofiti e praticanti.  
Lo stage si tiene sia sabato che domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17.
Canti, balli, birra, salsiccia e spettacoli.
Si tratta di un evento a Milano che non può non destare interesse e in qualche modo rientra nel mondo della comunicazione, anche perchè la capoeira viene sempre più utilizzata nelle campagne publicitarie e nei tour estivi per la sua spettacolarità e per l'altissimo feeling con i giovani.
Non mancherò di scrivere di nuovo di questo e se qualcuno mi volesse contattare sarò ben lieto di istruirlo! 

www.capoeiramilano.com

www.pokicopi.com










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5 maggio 2006

Donne ed Internet

EIAA European Interactive Advertising Association ha studiato il rapporto donne ed internet su base europea. Con un interessante sorpresa .:cresceranno molto rispetto agli uomini, rivoluzione non da poco per chi si occupa di contenuti , di vendita e di pubblicità. La responsabile d’acquisto è cambiata e con lei i media di riferimento. Meno tv, meno riviste, più mail, ricerche, news e acquisti online.
Chi mi conosce, sa che predico questa cosa nel deserto da un paio di anni.
A trarne maggiore consapevolezza dovrebbero essere i vari uffici marketing....

http://www.lavapiubianco.net/dati/blocco3eiaadigitalwomen.pdf




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3 maggio 2006

La comunicazione di crisi

Un mio caro ex collega di stage nonchè amico, Stefano Patriarca, ha pubblicato il suo primo e-book liberamente scaricabile dal sito www.agenews.it: basta cliccare il link-box " AGEbook" visibile sulla destra in home page.

Il libro offre uno spunto su un argomento particolarmente interessante in un epoca i cui i cambiamenti di fronte sono all'ordine del giorno, le fonti immediatamente disponibili a tutti e il rapporto con i diversi pubblici di riferimento importante  per il business in un ottica di marketing strategico.
Si parla spesso di marketing e comunicazione e come questi devono interagire per catturare l'attenzione del pubblico di riferimento. Più raramente si parla di come questi due elementi devono integrarsi in caso di repentini rovesciamenti che possono trascinare floride realtà economiche ( o presunte tali, come negli esempi citati nel libro) in un vortice di discredito e insolvenza. Vortice che può allargarsi sempre di più, coinvolgendo piccole e medie strutture collegate, consumatori e piccoli investitori fino a creare un clima di sfiducia e una coltrina da cui è difficile uscire.  
Il libro e gli autori pososno fornire le risposte? Leggete e contattate!
http://www.agenews.it/risorse/Ebook/Comunicare%20la%20crisi.pdf
www.diritto.it (osservatorio permanente sulla comunicazione)




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28 aprile 2006

Sdoganamenti

Tiscali Jukebox potrebbe essere una piccola novità dai risvolti interessanti.
La nuova applicazione di Tiscali accorpa peer to peer, podcasting e streaming, consentendo agli utenti di scaricare e di ascoltare i brani preferiti o delle playlist create da altri utenti. Al tempo stessa consente di acquistare gli stessi brani a quello che ormai è consideato il prezzo di mercato, 0.99€.
Intanto giro il link, sperando che si propaghi....come un'idea virus!
http://it.tiscali.mercora.com/index_ita.html




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18 aprile 2006

Le regole del business blog

Per un paese come l'Italia in cui la parola marketing costituisce perlopiù un sinonimo della parola vendite il web marketing significa vendere su Internet. Quindi spiegare le possibilità offerte dai blog e dai business o corporate blog risulta ancora più difficile...ci proverò grazie a un post di Matteo Balzani su Imlog. Il web e i blogger mi sono testimoni!

http://www.imli.com/imlog/:
"Bill Comcowich, CEO di CyberAlert, su MarketingProfs fornisce una guida (in realtà per ora c'è solo la prima parte) in 8 punti sul tema: "How to create a successful business blog".

1] Pick your subject
2] Define your mission
3] Identify your target audience
4] Survey the landscape
5] Recruit your bloggers
6] Refine your subject/mission and differentiate your blog
7] Recruit a champion
8] Pull the plug or start implementation

Nell'articolo ogni punto viene spiegato un po' meglio. Non è un'illuminazione divina ma secondo me è molto interessante, in attesa della seconda parte.
Sarebbe interessante verificare se e come i CEO blog italiani affrontano questi temi e sono sono "compliant"."

P.S.

Non sono fiducioso sul fatto che sia di immediata comprensione per chi ragioni in termini di GRP ( e non pretendo nemmeno che si abbandoni questo approccio, sono un fautore convinto dell'integrazione), ma almeno incominciare a provarci può aiutare a far fare al marketing e alla comunicazione nostrana un salto qualitativo non indifferente.... 




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13 aprile 2006

IPTV

Ormai il lancio dell'IPTV è pronto, e la sfida con il digitale terrestre è aperta.
Una sfida che ruota intorno all'ergonomia cognitiva, alla fiducia nelle nuove generazioni più portate all'utilizzo dell'indice (mouse) piuttosto che del pollice (caro vecchio telecomando), alla banda larga e agli abbonamenti alla stessa, ai contenuti, all'interazione, all'integrazione con altri device, ai costi.
 Attualmente gli utenti della TV via Internet sono circa un milione, contro un bacino potenziale online pari a circa venti milioni di utenti unici mensili.
La spinta agli investimenti è fornita dagli introiti pubblicitari. Infatti tutte quelle imprese che operano nelle telecomunicazioni intravedono sviluppi interessanti per le opportunità di utilizzo di più strumenti per raggiungere il target e profilarlo con precisione chirurgica. Mi spiego meglio: uno degli innumerevoli vantaggi (commerciali) di Internet è la possibilità di agganciare e riconoscere l'utente e seguirlo in tutti i suoi giri virtuali (e non), in modo da proporgli in ogni momento dei prodotti/servizi che risveglino il suo portafogli e facciano leva su quella compulsività già sfruttata a dovere dagli operatori del trade. Senza contare il fatto della misurabilità certa, la possibilità di variazione in corso d'opera e la variabilità dei risultati a seconda della combinazione dei diversi strumenti.




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6 aprile 2006

Il blog di Google

Sembra uno scioglilingua e invece è la realtà. 
Google Italia ha il suo blog ufficiale e lo annuncia fieramente Stefano Hesse, Corporate Communications Manager, appassionato blogger e sostenitore del blog (scusate il gioco di parole) come strumento della comunicazione aziendale. 
Il suo post entusiasta è innanzitutto una promessa, "posteremo regolarmente", una dichiarazione di intenti "Oh si, parleremo anche di prodotti e di chi li gestisce, avremo modo di raccontare meglio alcuni aspetti di quello che facciamo" e un invito a partecipare esteso a tutti gli utenti che abbiano voglia di saperne di più o semplicemente di dire la propria.

http://googleitalia.blogspot.com/
http://www.google.it/googleblog




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31 marzo 2006

Viral o de-viral?

La nuova comunciazione di Kleenex gioca sul significato della parola viral. 
Un occidentale/monaco buddista con occhiali trendy si aggira sereno per giardini orientali: musica meditativa, difesa strenua della vita di tutti gli animaletti che incontra, formiche, ragni, tartarughine e affini.
Allo stimolo dello starnuto prende il suo kleenex, apprendendo dalla scatola che grazie al mitico fazzolettino ha appena fatto fuori il 99,9% dei virus presenti nello starnuto stesso! 

Il claim recita "anti-viral tissues from Kleenex" e il fazzolettino di carta più famoso è effettivamente un killer di virus...
Sono poco d'accordo sui commenti che giudicano positivamente l’invenzione dei creativi, ironici "standardizzati" su mode e contraddizioni del nostro tempo coniugati con l’uso degli spot virali. Il motivo è semplice e banale: non mi sento entusiasmato. Sì, fa branding, però io sarei più moderato nei giudizi.
Non mi comunica gran chè, mi ricorda che ci sono i kleenex, ma non mi suggerisce un metodo alternativo di utilizzo del famoso fazzolettino di carta, non mi induce a un maggior utilizzo, vero scopo e anima di una comunicazione relativa a un prodotto vecchio e rivolta a un mercato vecchio. 
Insomma tanto rumore per nulla, dovuto più al fatto che i fazzolettini si rivolgono al web che non al valore effettivo della comunicazione.
Il filmato:
http://www.ebolaindustries.com/modules.php?name=RandomSpot&file=due&category_id=141&barra=1

e un piccolo rovescio della medaglia, forse Kleenex dovrebbe orientarsi più al marketing sociale....??
http://www.ecoblog.it/post/162/kleenex-soffi-il-naso-e-tagliano-una-foresta




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27 marzo 2006

Mobile e Wireless: tra proclami e realtà

Da anni ormai si sente parlare di convergenza, standard comuni, ampiezza della banda, tariffe accessibili.
In realtà il problema, come al solito, è di matrice tutt'altro che tecnologica, bensì di natura economica.
E' inutile che ci prendiamo in giro: le tecnologie ci sono, gli accessi anche, gli standard sono definiti (o quasi, ma sono in funzione degli utenti che costituiranno il mercato) .
Mancano le certezze sugli utenti: a quante persone riuscirò a vendere un prodotto/servizio ( il software e l'hardware dell'infomobilità) veramente utile e non f-utile? Perchè questo è il vero problema.
I convegni che da anni affollano aule gremite di esseri famelici in attesa del buffet vomitano numeri che se fossero realmente reali non lascerebbero di certo indifferenti il settore: il 65% delle aziende utilizza servizi mobili (se per questo si intende il telefonino, è sottostimato, se s'intende servizi wireless c'è un problema a monte ben diverso: cosa intendiamo per servizi/business wireless?), mentre il 13% ne sta progettando l'adozione. POi se si va a leggere meglio il testo si specifica che si parla di lettura della mail dal telefono mobile ( un po' riduttivo come definizione di servizio mobile).
Addirittura il download della posta elettronica viene indicato come vera killer application...in secondo piano alla larghezza di banda ( e relativa velocità di trasferimento dati), alla sicurezza delle connessioni e la flessibilità di acceso alla rete. Ultimo i costi e le tariffe. Invece sono proprio questi due elementi e le modalità di spartizione della torta tra costruttori di hardare, compagnie telefoniche, software house,  con relativi accordi sulle "retrocessioni degli utili" . Penso che come al solito ci stiano buttando fumo negli occhi:  gli account di grosso calibro in realtà girano da uno stand all'altro appunto per tastare il polso al mercato, creare insomma quel bacino di utenti ottimale per annunciare vittoriosi: ce l'abbiamo fatta!
Come al solito non è il progresso, ma il guadagno e la quota di mercato che la fanno da padroni. E intanto noi ci illudiamo di essere all'avanguardia....




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24 marzo 2006

Domusweb e la comunicazione

Domusweb.it è l'alter-ego online della ben più famosa rivista Domus, gloria nazionale della carta stampata, una delle riviste leader (non perchè lo dice Editoriale Domus, bensì perchè più democraticamente riconosciuto dai lettori) nel mondo dell'architettura e del design.
Una timida newsletter ha annunciato una cosa che meriterebbe anche altre casse di risonanza: domusweb ha stretto un accordo con Google Earth per cui da pochi giorni è possibile visitare online i luoghi e gli spazi urbani tanto acclamati dalla rivista.
E' rapidamente intuibile che si tratti di una bella idea.
Inoltre sul panorama italiano non c'è un sito di design e architettura per antonomasia, che sia da punto di riferimento per gli addetti ai lavori e interessati.
Quindi sarebbe ancora più bello che un sito come Domusweb riuscisse a posizionarsi come leader e punto di riferimento del design anche sull'online (cosa facilissima data la posizione offline).
Come sarebbe auspicabile una massiccia comunicazione e eventualmente un rufacimento del sito....ma qui stiamo già andando sulla luna!

www.domusweb.it




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